Torre Vaia

Architecture
Milano 2020
Added values
Mass timber
Biophilia
Flexibility
Torre Vaia

Dal bosco orizzontale…
alla Torre VAIA

Nell’ottobre 2018 un’intensa perturbazione atlantica, unita a un fortissimo vento caldo di scirocco, ha provocato lo schianto di milioni di alberi con la conseguente distruzione di decine di migliaia di ettari di foreste alpine. La tempesta di Vaia ha provocato la morte di 14 milioni di alberi su una superficie di 41.000 ettari: tanti alberi quanti se ne tagliano normalmente in 5-7 anni. Ci vorranno decenni prima che questi magnifici boschi possano tornare al loro splendore.

Camminando al fianco di migliaia di alberi abbattuti dalla terribile tempesta di Vaia nasce l’idea di trasformare un immenso problema che piange lacrime di resina…
…da un cimitero di corpi orizzontali dar vita a un nuovo edificio emblema di sostenibilità e rinascita.
Metafora della vita che dalla più dolorosa sconfitta trova le risorse per rialzarsi più forte e bella di prima.

M. Elisabetta Ripamonti Architetto

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IL PROGETTO

L’area di progetto è compresa tra via Pompeo Leoni, il tracciato ferroviario passante per lo Scalo di Porta Romana e il tessuto edilizio esistente. Il progetto prevede il ridisegno complessivo della morfologia del lotto. 

LA TORRE

Una torre di nove piani caratterizza la porzione ovest del nuovo edificio su via Pompeo Leoni ponendosi come elemento di confronto con gli edifici residenziali aventi affaccio sul Parco delle Memorie Industriali posti oltre il tracciato ferroviario.

UNA CORTE CONTEMPORANEA

Caratteristica fondamentale del sistema insediativo in progetto è costituita dallo spazio aperto comune situato in posizione baricentrica rispetto l’area edificata che si configura come una moderna corte con una precisa collocazione e significato all'interno della struttura complessiva dell'insediamento. La corte rappresenta l'elemento di collegamento tra il luogo pubblico della strada e quello privato delle case, assolvendo a funzioni sia collettive sia private. 

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IL METODO COSTRUTTIVO

Negli ultimi decenni l’avanzamento delle tecnologie e delle lavorazioni industriali del legno ne mutano l’aspetto e ne potenziano la qualità conferendogli prestazioni strutturali molto simili a quelle di calcestruzzo armato e acciaio. Si aprono nuove opportunità per l’architettura in legno.

Il sistema costruttivo scelto per il progetto è il “solid wood” o “mass timber”. L’ingegnerizzazione del legno consente di risolvere al meglio aspetti termici, sismici, acustici e anche sismici garantendo, al tempo stesso, velocità di esecuzione del cantiere e una grande flessibilità.

Il nuovo edificio si sviluppa lungo l’asse est-ovest, parallelamente al tracciato ferroviario e si articola in tre corpi scala aventi differenti altezze.
La scelta di pilotis al piano terra consente permeabilità visiva e passaggio dalla piazza centrale all’area verde parallela alla ferrovia che diventa un parco urbano. 

La progettazione delle facciate assolve al ruolo fondamentale di uniformare i fronti degli edifici attraverso l’utilizzo del medesimo materiale: il legno.

Utilizzato come elemento portante per il sistema di ombreggiamento dell’edificio più a nord, è elemento strutturale, dalla base a pilotis sino alle pergole inserite in copertura, per la torre e il blocco a sud.

L’uso del legno nella struttura portante, dal punto di vista della sostenibilità, significa usare un materiale rinnovabile e abbondante, proveniente da foreste certificate e fondamentale nella salvaguardia del clima.

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Gli ambienti

GLI ATELIER

La definizione estetica dei due edifici è caratterizzata, oltre che dagli elementi lignei, anche da ampie aperture vetrate che aprono il dialogo tra spazi interni, pensati come piccoli «atelier», e vista esterna per tutte le unità abitative.

SPAZI COMUNI

Un baricentrico edificio comune ospita un book bar, una palestra, spazi per edutainment e un’area cinema all’aperto.

GLI INTERNI

Ai piani più alti gli appartamenti a doppia altezza possono raggiungere i tetti/giardino. 

La definizione di spazi costituenti vere e proprie serre sul prospetto dell’edificio a sud, e l’inserimento di vasi in rame opacizzato sui prospetti di entrambi gli edifici, consentono di integrare il verde nella matrice costituita dai pieni e dai vuoti della facciata. 

LE SERRE BIOCLIMATICHE

Ogni appartamento è dotato di balcone e aperture a sud. Questi spazi costituiscono le serre bioclimatiche dal differente utilizzo nel corso delle stagioni. Rappresentano un importante contributo termico e un gradevole sbocco esterno.

I GIARDINI PENSILI E GLI ORTI

Sviluppato in pandemia questo progetto ha posto grande importanza agli sbocchi esterni prevedendo giardini pensili in copertura del complesso a sud e zone da adibire a piccoli orti comuni sull’edificio a nord.  

L’INVARIANZA IDRAULICA E I COLORI DELLE RISAIE

Tasche di verde con gradevoli cromie che segnano il passaggio delle stagioni, diventano vasche di laminazione utili a mitigare i danni in caso di forti piogge trasformando, ancora una volta, un problema, la gestione dei deflussi superficiali, in una felice e stimolante opportunità progettuale.

L’ampia area a verde parallela alla ferrovia, infatti, è pensata come un sistema di piccole vasche che richiamano la memoria storica delle risaie a sud della metropoli milanese.

Al progetto ha collaborato l'ing. Simone Lomuoio
PROGETTO INVARIANZA IDRAULICA Studio Dott. Alessandro Nicoloso
PROGETTO ACUSTICA Studio BGN di A. Milani e L. Romanò
PROGETTO IMPIANTI Engineering Srl
ANALISI GEOLOGICHE Dott. Nicola Valsecchi

Pratica presentata al Comune di Milano nell’Aprile 2021

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